Il nuovo decreto sul conto energia, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 109 del 12 maggio 2011, introduce importanti cambiamenti in merito all'incentivazione della produzione di energia elettrica mediante la conversione fotovoltaica della fonte solare.

 

Cos'è e come funziona un impianto fotovoltaico  

Negli anni '50 la scoperta che alcuni materiali, come ad esempio il silicio, potevano produrre energia elettrica se irraggiati dalla luce solare portò alla costruzione della cella fotovoltaica. Le celle, collegate fra loro,formano in "modulo". Un insieme di moduli compongono il pannello fotovoltaico, che può essere installato ovunque ci sia irraggiamento diretto dei raggi solare. La luce solare viene così trasformata in energia elettrica alternata, grazie al passaggio di dispositivi balance of system prima e da sistema inverter poi. Se prodotta in eccesso rispetto al fabbisogno, l'energia così formata può essere venduta alla società elettrica. La produzione di energia tramite impianti fotovoltaici dipende principalmente da:

 

superficie dell'impianto

posizione dei pannelli rispetto al sole

potenza della radiazione solare

efficienza dei moduli fotovoltaici

efficienza del BOS (insieme dei dispositivi e dei componenti elettrici necessari per trasferire l'energia alla rete elettrica)

 

Fotovoltaico: costi-opportunità

I costi   di un   impianto   variano sensibilmente in base alle esigenze di consumo energetico, alle caratteristiche della struttura dove verranno installati i moduli e all'esposizione solare. Per molti anni il costo dei pannelli solari è stato molto elevato a causa di un mercato insufficiente e di un quadro normativo poco tutelante. L'introduzione del Conto Energia consente infatti di ammortizzare gli investimenti iniziali in poco tempo. 

 

Conto Energia

Il Conto energia è il decreto che prevede un incentivo della durata di 20 anni, proporzionale all'energia elettrica prodotta, a chi installa un impianto solare fotovoltaico. L'incentivo viene pagato su tutta l'energia prodotta, non solo su quella non consumata e che viene riservata alla rete elettrica. Gli incentivi stabiliti dal nuovo decreto sono espressi in € per ogni kWattora prodotto dall'impianto e si differenziano in due fasce sulla base dell'integrazione architettonica dello stesso. 

 

                                  

 

 

 

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